Chi sono

Ciro Bocchetti: un linguista al servizio del web

Lavoro come Digital Marketing Specialist tutti i giorni. Seguo quotidianamente i progetti di Zerodonto e dello Studio Dentistico Cozzolino. Nei panni di moonlighter mi occupo del mio blog e di diversi progetti paralleli. Principalmente, curo digital advertising e contenuti web. E scrivo.

Oltre che linguista, nasco traduttore. Mi sono laureato in Lingue, culture e istituzioni dei paesi del Mediterraneo all’Università degli Studi di Napoli “l’Orientale”.  Ho seguito un curriculum linguistico per l’organizzazione di eventi culturali (arti visive e spettacolo). Successivamente ho completato il mio percorso di studi universitario con una laurea magistrale in Linguistica e traduzione specialistica.

Ho scoperto Internet e le sue potenzialità quando il 56k la faceva da padrone. WinMX ti faceva ascoltare in anteprima l’assolo di Slash dal pezzo che stavi scaricando e tu te lo godevi, cosciente del fatto che lo avresti sentito per intero solo dopo un’ora abbondante. Successivamente ho capito che la conoscenza del web, abbinata alla formazione universitaria e alle mie esperienze poteva diventare un lavoro ed eccomi qui.

Carlo Levi diceva che le parole sono pietre. Io aggiungerei che con le pietre si può costruire, se sai metterle nell’ordine giusto.

ciro bocchetti

“Spaesamento” e le origini del mio blogging

Ho scritto per molto tempo, molto tempo fa, un blog su una piattaforma che non esiste più (almeno non nella sua forma originaria), Splinder. I momenti migliori li ricordo molto bene. Il mio blog personale si intitolava Spaesamento – il popolo degli ignavi (che ti aspettavi da uno che intitola il suo nuovo blog asocialman).

Oltre al blog personale ne creai un altro (gestito poi in collaborazione con altri due amici) dedicato ad una community di sesso femminile: l’indimenticabile Splindidgirls. Anno 2006. L’idea era quella di “amministrare” un blog con immagini al posto degli articoli e di far sì che i commenti fossero il cuore dei post. Il tutto ci sembrava rivoluzionario ed ebbe un discreto successo. Poi è arrivato Zuckerberg.

The way out is through

asocialman | napoliA tutto questo è necessario aggiungere i SuperSantos, Napoli, il Napoli, i viaggi, il cinema e tanta tanta musica: dalle musicassette alle cuffie bluetooth. La Eko appesa al muro, la Esteve, la SG “diavoletto”, il piano digitale…insomma, ci siamo capiti.

Una canzone ci salverà.

Macché, basterà una strofa. Anzi, un riff. Preferibilmente dei Nine Inch Nails.

Ah, perché asocialman?

Ok sono misantropo, ma un misantropo sociale.

 

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