Ballata per un lavoratore “al ribasso”

Come se fossimo tutti figli dello stesso ingegno

pronto a batterti in onore della mente che coltivi

fare squadra questo è il motto più genuino e sempre degno

nell’ottica comune di sentirci insieme e vivi

Tempi duri caro Libero, è di tempo che si parla

lìberati dell’oppressione quotidiana che ti annulla

liberati come è giusto, usciti fuori dalla bolla

sarà tutto meglio a fuoco, meglio a fuoco che in ammollo

 

Il concetto è antico e noto, dai qualcosa in cambio d’altro

si contratta ad armi pari, la tua spada è nel cervello

tocca a te arrotare il filo, solo tu sai quanto taglia

non lasciare che al mercato faccian gli altri il tempo bello

 

La tua pena ci consuma e paghiam tutti il contrappasso

se si compran le tue ore e non scegli neanche cosa

dare in cambio, quando e come, manco fosse viceversa

che alla fine guarda caso poi ci resti anche di sasso

 

È di tempo che si parla, ore giorni e poi è già sera

e quel sudore e il mal di schiena non ti lascian col sorriso

dentro al letto mentre pensi che poi sarà il tuo momento

ed invece doman l’altro esci con lo stesso viso

 

Ed allora Libero caro, caro non sarai più tanto

e neanche libero sai invero fino a quando non decidi

che la strada la percorri sempre tu pur se in salita

ed è meglio faticare più che vivere al ribasso