Gente del Web: è stupida? [il title perfetto]

Cronaca del post più visitato di sempre (finora)

La gente del web non è stupida, però per ora dico questo:

Come diventare miliardari in 33 giorni. Io l’ho fatto.

Ricordi il mio primo post di aprile? Esatto. Il mio pesce d’aprile (nella preview sopra si percepisce bene che trattavasi di uno scherzo) è praticamente l’articolo più visitato del mio blog.

Come si può notare dalla grafica sottostante che riassume dati settimanali, il mio blog ha subito un picco di visite in concomitanza con la pubblicazione di quella immonda stronzata che è l’articolo di cui sopra. Lo scherzo di cui sopra non è un articolo, è uno scherzo. Anzi, un titolo e un’immagine.

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Allora la gente del web che fa, crede a tutto? Analisi di un title perfetto (o quasi)

Il punto non è questo. Il punto – rendiamo utile la riflessione – è la preparazione del titolo, la scelta dell’immagine e la percezione che ha provocato nei lettori. Dietro c’era un pesce d’aprile, ma come ben sappiamo molte persone e molti siti, addirittura testate giornalistiche ci campano…di click, di click baiting, di esche per i pesci.

Sono uno che scherza sempre, premettiamo questo. Quindi ho uno spirito che coglie l’umorismo, spesso cinico e a volte sarcastico che giace dietro tutte le cose della vita. Che ho fatto? Il 1° aprile ho preso un post vuoto e l’ho composto esattamente contro tutti i miei principi, usando la più banale delle esche che ci sono in giro (i soldi), ma che manipola le menti in maniera sempre efficace. Il resto lo spiego qui sotto.

asocialman, gente del web,

La grafica è gialla e ho utilizzato un terminologia da libro noir, poliziesco. In fondo sempre di uno scherzo si trattava! Nel mio titolo (che era tutto per me) ho dovuto concentrare diversi elementi:

 

  • catturare l’attenzione con un working title (la guida, il tutorial, ti dico COME FARE soldi)

Linguaggio e valore chiari: ti dico come diventare miliardario, più chiaro di così…

  • rendere tangibile la promessa (Quanto? Quando?)

Qui mi sono concentrato su Time sensitivity e ScarcityMinimo sforzo e massimo rendimento in genere allettano un certo tipo di target (soprattutto quello che volevo sfottere).

  • far fidare i lettori di me, mettendoci la faccia (Se l’ho fatto io, potete farlo pure voi)

Essere umani paga sempre, essere presenti e concentrati sul chi (IO, in questo caso) rende reale ciò che scrivi. In più il post inizia con una promessa di esclusività: il segreto che voglio rivelarti.

 

L’immagine di copertina  cattura l’attenzione ed è in linea con il titolo: se ti aspetti quello non puoi non cliccare!

Un rigo introduttivo, meta description per creare suspance ed è fatta. Read more. In qualche community mi sa che ho avuto anche il coraggio di scrivere un “Clicca qui!”. Lì, stavo proprio coglionando, come si suol dire a Berkeley.

Siamo chiari, il title perfetto non esiste. Però esiste il title perfetto per un target, il title perfetto per un obiettivo, il title perfetto per il tuo post e ciò che ne vuoi trarre.

Un’arma a doppio taglio

Spingere qualcuno a cliccare è il primo di 100 passi. Io clicco, mi fai schifo, ri-clicco, mi fai schifo, non clicco più. La gente del web non è stupida.

Secondo me un titolo succoso resta nella mente delle persone solo se rispecchia quello che c’è nel corpo del testo, all’interno dell’articolo. La gente del web conosce i contenuti utili meglio di te!

Se il tuo obbiettivo è fare collezione di click anonimi allora a posto. Se vuoi creare un pubblico, una community di appassionati che ti segua, titolo e copertina servono solo come invito e benvenuto. 

L’arte del titolo, l’esperienza dietro la costruzione di una frase, lo studio delle statistiche. Queste analisi, queste capacità possono offrire benefici molto significativi per la produttività di un blog/sito, parlo in chiave di traffico organico, ma soprattutto di referral dai social. Ed è proprio in ambito social che esiste una personalizzazione tale, da spingermi a suggerire senza dubbio una cosa: usa tutti i suggerimenti che ho dato, trovane altri e rendi i tuoi title magnetici. Scegli le immagini più pregne del significato che vuoi comunicare col tuo post.

In cambio, a chi clicca, offri stronzate solo il primo aprile però…la gente del web ti ringrazierà.


APPROFONDIMENTI

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 Cosa ascoltavo mentre scrivevo? In Utero – Nirvana