Troppo tardi? Mai, se odi i rimpianti

troppo tardi, asocialman

Ti sei perso nella vita?

Non è mai troppo tardi: non lo è per fare passi avanti o indietro, non lo è per ricominciare, non lo è neanche la sera se c’è qualcosa di più importante da fare che non sia dormire. Non è troppo tardi nella vita di coppia, non lo è nella carriera e non lo è per l’amicizia. Questa riflessione è partita da una grafica di Funders & Founders, che mi ha riportato alla mente una serie di ricordi e  ovviamente si basa sulla mia esperienza personale.

Negli ultimi giorni ho letto alcuni articoli interessanti (in topic quello di Riccardo su My Social Web “E se poi te ne penti?” e anche quello di Francesco Margherita “Cambiare, sul serio“) e un intervento in una community su Facebook che mi ha fatto riflettere: un uomo ha perduto il lavoro da adulto (mezza età) e si è lanciato con coraggio nel mondo del web, cambiando ambito, facendo formazione e aggiornandosi per adeguarsi ai tempi e rimboccarsi le maniche, purtroppo senza troppi risultati immediati. Fail? Anticipo la risposta: neanche per sogno. E tornando a Riccardo Esposito, cito una frase dell’articolo di cui sopra:

Però è nell’ordine delle cose sbagliare. I migliori hanno fallito e hanno preso delle fregature immense”. 

troppo tardi, asocialman, lost in life

Non si comincia per forza (d)all’inizio

L’infografica qui sopra parla chiaro.

Fondiamo spesso le nostre credenze su basi errate. La cattiva idea che si debba cominciare (d)all’inizio e che ad un certo punto possa essere troppo tardi è un ottimo presupposto per tarpare le ali a troppa gente. Non siamo tutti proiettati verso la carriera di ballerina alla scala di Milano. Per quello, forse, conviene muoversi in anticipo sui tempi. Per trovare lavoro, per trovare la soddisfazione, per cercare e per cercarsi il tempo c’è sempre. Per inseguire le passioni, anche.

Ti piace prendere la strada a zig zag o sei stato costretto a prenderla? Bene! Probabilmente avrai esperienze più eterogenee della maggioranza della gente e la varietà delle esperienze probabilmente si tradurrà in opinioni, soluzioni e prospettive innovative.

E non c’è mica bisogno dei motivatori (quelli alla Magnolia, per intenderci). Almeno io li odio. Come i libri di self-help, autostima e motivazione. Altro che Giordano Bruno, saprei io cosa bruciare. Purtroppo la cultura filo-americana ci ha portato anche questo, ma non voglio divagare. Il senso è che tutta la forza necessaria la possediamo già e “troppo tardi” è un’espressione che è meglio dimenticare. Dai, non si usano neanche più i proverbi legati al concetto di tardi, il mondo ha accelerato così in fretta che sono passati di moda perché con questa velocità abbiamo il tempo per farcela, sempre.

Come la metti la metti, non è mai troppo tardi

Io ho preso in prestito le infografiche di Anna Vital perché le trovo veramente sintetiche e ad effetto. Questa qui sotto convincerebbe anche un bradipo depresso. E io pure lo convincerei.

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Mi chiamo Ciro, ho 31 anni e sono un alcolista nella mia vita ho studiato i paesi del Mediterraneo, l’organizzazione di eventi culturali, la Linguistica e la traduzione, i minori migranti e non smetto mai di studiare. Ho lavorato come addetto al volantinaggio per una tipografia e per un noto locale in città, cuoco e animatore per campi estivi dedicati ai bambini, spacciatore, imbianchino improvvisato, pirata di film, consulente di informatica in una scuola media, tutor per la formazione scolastica, consulente amministrativo per un rappresentante privato di costumi da bagno (!), insegnante privato di inglese, traduttore freelance, scrutatore e non ricordo il resto.

Da un po’ mi occupo di social media, digital marketing, contenuti e presenza online.

Ah aspe’, dicevo io che ce n’era uno che si usa ancora: meglio tardi che mai.