Nota #9

– Vedi Achille, quando una persona in difficoltà capisce che in cambio del tuo aiuto stai sottintendendo la pretesa di avere dell’amore, i suoi occhi assumono sempre lo stesso sguardo. Spento. L’amore non lo avrai, che l’inferno ti mangi per l’ingenuità che ti spinge anche solamente a crederlo. Avrai il sesso fragile, freddo e melmoso che è il massimo che puoi avere sezionando l’anima a una roccia. Il granito di un cuore che diventerà sempre più resistente. Impermeabile. 

Carola aveva gli occhi come coperti da una cataratta. Non ti guardava mai. Ti vedeva, però ti attraversava con lo sguardo che non si posava. Era oltre l’orizzonte perché era uno sguardo che mirava a una realtà alternativa. Invisibile. Un velo su quegli specchi d’anima, un velo reale. Perché reale? Perché modellato dall’esperienza vissuta sul proprio corpo, sulla propria mente. Carola non era uomo o donna, era l’assenza della passione. L’assassinio di un istinto preferibilmente da dimenticare.