Posticipare – come ho ricominciato a documentarmi

Posticipare: ottimizzare, ma non troppo

Ultimamente sono atterrate sul mio smartphone due applicazioni veramente utili per posticipare e migliorare (e soprattutto per non perdere) la lettura degli articoli che più ci colpiscono nella tempesta di informazioni che abbiamo a disposizione con la tecnologia dalla nostra parte.

Purtroppo, a causa dei tempi ristretti che mi ritrovo a gestire, mi stava capitando sempre più spesso di sottovalutare quella fase quotidiana in cui, caffè in mano e disco nello stereo, ci si aggiorna sulle notizie dal mondo, sulle proprie passioni, sui propri interessi. Semplicemente, stavo cominciando a saltare spesso questa benedetta abitudine mattutina. Parlo all’imperfetto perché da qualche giorno credo di aver trovato una buona soluzione, una soluzione che mi viene spontaneo adottare (elemento fondamentale): prendo l’articolo e lo rileggo dopo.

Prima di cominciare, voglio invitarvi a leggere un post di Riccardo Esposito, su come stia cambiando la percezione di Google su recensioni, inviti all’acquisto, pubblicità e marchette varie nei blog: Recensioni, blog, penalizzazioni: la pacchia è finita? Per fortuna, non godendo mai neanche di un campione gratuito posso ritenermi abbastanza al sicuro. 😀

Ma torniamo al tempo. Da ottimizzare, ma non troppo.

Non fare ora quello che puoi fare più tardi

Ognuno ha i suoi piccoli segreti e le sue abitudini. Così come ognuno ha le proprie preferenze, in fatto di app. Si deve creare un feeling tra app e utente per sfruttare al massimo le potenzialità dello strumento. E questo accade poche volte.

Oggi stiamo parlando di posticipare. Che vuol dire posticipare?

posticipare

Basti pensare ai compiti di scuola quando si stava alle medie e il concetto è subito chiaro (non è vero, io ero uno di quelli che faceva i compiti in 37 secondi dopo mangiato per correre a giocare al pallone e non è un caso che proprio a scuola coniammo il detto “chi fa da sé prende un tre” per incoraggiare le “collaborazioni”, ma questa è un’altra storia…).

Insomma, se non puoi fare qualcosa adesso, falla dopo. Meglio che non farla proprio. Tranne quei casi in cui il contesto temporale e gli attimi sono vincolanti: come i saldi e il sesso. Siamo superimpegnati, overwhelmed direbbe il mio amico Lorenzo. Almeno per le cose che ci rompono le scatole…e purtroppo a volte anche per i piaceri quotidiani.

via GIPHY

Eravamo partiti dai miei caffè mattutini: non durano più come una volta. Spesso non ho il tempo di digerire 4/5 articoli (almeno) come vorrei e posso al massimo buttare l’occhio a qualche riga. Non va bene. Ora, seleziono gli articoli e li conservo per i momenti di pausa della giornata. Molti di voi lo facevano già, tutti conoscono gli RSS e gli aggregatori di notizie (ad es. feedly). Sono tra le app più utili per risparmiare tempo sugli smartphone. Io ne ho testate un paio e sono restato soddisfatto. Quando le app restano sul mio telefono e non finiscono nel disinstallatoio (sono linguista e posso coniare quello che mi pare) vuol dire che meritano.

Pocket e Flynx: una combo imbattibile

Una migliora la leggibilità, l’altra archivia come poche altre. In realtà anche la prima archivia, ma andiamo con ordine.

posticipare, app, flynx
Testando Flynx sul blog di un amico

Flynx è gratis, completo e gradevole graficamente. La funzione principale è questa: Flinx è un browser che carica in silenzio i link da voi aperti e li mette da parte in bolle sulla home del vostro smartphone. Cliccate un link da Twitter, dalle news, da Facebook e le bolle si moltiplicano. Stanno lì e aspettano voi.

Dopo potrete leggere attentamente, scorrere e chiudere, salvare il contenuto offline (doppio tap sul link o tasto apposito), sistemare il colore di sfondo, il font e la dimensione dei caratteri per ottimizzare la lettura, copiare il link o condividerlo con altre app (qui torniamo dopo…). Tutto molto veloce e leggero.

Prima di concludere con Flynx sottolineerei la cosa più interessante: di default, Flynx offre una visione delle pagine semplificata (Modalità di lettura veloce). Niente pubblicità, pop-up, cose inutili. Solo testo e immagini. E su questo è quasi sempre infallibile nel discernere.

Diciamo la verità, su. Il 70% degli articoli che poi leggiamo quotidianamente si possono buttar giù in pochi minuti e non lasciano molto il segno. E in quei casi una lettura veloce su Flynx basta ed avanza.

Quando un articolo, per un qualunque motivo entra nelle mie classifiche personali, io lo conservo con Pocket. Come già accennato, anche Flynx permette di salvare offline i post, ma Pocket è come una versione potenziata del fratello minore.

  • accesso da qualunque dispositivo con i contenuti sincronizzati
  • creazione di liste di lettura organizzate: si possono segnare i contenuti con tag, ricordarli come preferiti, archiviarli per conservarli fuori dalla lista lettura
  • testo e immagini sono impaginati in maniera ottimizzata (come in flynx)
  • si possono inserire tra i contenuti anche video o immagini
  • la funzione di sintesi vocale permette di ascoltare gli articoli
  • da PC, c’è l’estensione per Safari, Chrome, Firefox
  • area suggerimenti per raccomandazioni personalizzate basate sulle vostre scelte

Pocket, posticipare

Insomma parliamo di un blocco notes molto performante per prendere appunti sul web e sui social.

Io ho Flynx come browser predefinito per aprire i link e, se l’articolo è candidato a restare tra i miei preferiti o merita una rilettura seria, lo condivido con Pocket.


 Cosa ascoltavo mentre scrivevo? No Sleep ’til Hammersmith – Motorhead