Fatti di SEO: cosa sarebbe il web senza le persone?

A volte si perde di vista il fatto che dietro le parole illuminate da uno schermo ci sono le mani degli utenti. Io non lo scordo e per questo sto scrivendo: per fare qualche domanda a Francesco Margherita, deus ex machina di Fatti di SEO, uno dei gruppi Facebook italiani dedicati alla SEO più importanti che ci siano. Voglio vedere se la pensa come me.

Sei un utente che utilizza internet e ti sarai reso conto che il valore reale di questo mondo virtuale sono alla fine sempre le persone. Le persone che si scambiano informazioni o che le mettono a disposizione per gli altri. Che scrivono articoli o che, ahimè, scrivono opinioni disinformate o volutamente false. Selezionare le fonti è il primo compito che insegnerei se tenessi un corso di alfabetizzazione digitale…

Il selfie ad SMXL Milano 2019

Al di là di gestire e rappresentare una fonte autorevole, Francesco Margherita ha fatto una cosa molto importante in termini di personal branding e di comunicazione: ha messo in piedi, con il mezzo di comunicazione più in voga che c’è, un luogo di confronto, scontro, crescita. Fatti di SEO è potenzialmente una miniera d’oro.

Ora gli chiederò se è d’accordo, ma prima ecco il link al gruppo Facebook.

Intervista a Francesco Margherita: uno fatto di SEO o uno dei fatti di SEO?

Il valore dei gruppi e delle community su internet è enorme. Prima si notava di più forse, perché oltre ai forum non c’erano tanti altri luoghi in cui confrontarsi. Poi sono nati i social media e tutto questo è ancora più vero adesso, anche se forse meno evidenziato. Perché oggi ci siamo abituati. Dai forum ai gruppi Facebook è cambiato il mezzo ma il punto resta lo stesso: sono mini-società, spesso nicchie dove si concentra un potenziale di conoscenza molto grande. Che spesso, grazie a dio, viene condivisa rispettando quella specie di spirito primigenio con cui ci si muoveva nel web anni fa. Fatti di SEO mi ricorda questo.

Ciao Francesco. Anche se non credo sia necessario ti presento: consulente SEO italiano, con parecchi anni di esperienza e progetti anche belli grossi alle/sulle spalle. Based in Campania, in campagna. Sociologo di formazione, appassionato di semantica. Autore del libro “Manuale di Seo Gardening”. Amante di birre, padre e compagno. Dimmi se dimentico qualcosa di importante per te. 

Scordi la passione per la musica e per l’aglianico di Taurasi. Amo la prima perché è l’esatto opposto della semantica, aconcettuale, capace di trasmettere “solo” stati d’animo. La musica è per questo la forma di comunicazione più autentica. Le parole no, le parole ti fregano sempre.

Fatti di SEO è un gruppo Facebook che accoglie persone esperte di SEO e digital marketing. È molto vivo e dinamico. Hai usato attenzione per creare senso di comunità, per incentivare la partecipazione, etc? O è un fortunato caso di auto-alimentazione?

La fortuna dei Fatti di SEO dipende dal nome azzeccato, dall’idea malsana (fortunatissima) di chiedere a chiunque di aprire il proprio gruppo e chiamarlo “fatti di…”, ma soprattutto, udite udite, dal fatto che non vendiamo un accidenti di niente. Siamo online giorno e notte, unicamente per servire. Non è un gruppo collegato ad un’azienda, non a un corso, non a un infoprodotto. Contrariamente a quanto sembra, le persone non sono stupide e riconoscono la gratuità. 

Il valore della community, ne parlavo prima, è di primaria importanza per me. Credo che Facebook si sia accorto da un po’ di anni (c’è una sezione dedicata sul sito e le iniziative fioccano) dell’importanza dei gruppi. Tu bazzicavi i forum in passato? Quali? Ti hanno ispirato nella fondazione di Fatti di SEO?

Mai stato grande frequentatore dei forum. Di quelli seo soprattutto. Belli per carità, forse un po’ rigidi sull’apertura di nuovi thread e in generale sulla moderazione, ma non poteva essere diverso. Oggi quantomeno in Italia (non lo dico io) siamo tutti su facebook e le nuove piazze di confronto sono i gruppi. Voler spingere sui forum in questo momento è come pretendere che l’evoluzione di un bruco sia diventare un bruco più grande e forte. No, il bruco diventa una farfalla, qualcosa di altro. A capire certe cose…

Ti sarai accorto che ti sto intervistando non inquanto esperto SEO, ma come esperto di comunicazione e di social media. C’è un Francesco Margherita esperto di comunicazione o me lo sto inventando? Io credo che tu lo sia.

Da un po’ di tempo qualcuno si sta accorgendo che negli ultimi 6 anni ho acquisito una discreta esperienza sul campo. Credo di averne viste abbastanza da poter dire che oggi so cosa significa fare community in ambito digital. Non lo dico per vantarmi. Ho quasi 30.000 persone nel gruppo e questi sono numeri. Una cosa che mi dispiace è che rispetto al passato, se mi viene voglia di fare un post per ironizzare sopra un personaggio politico sono costretto a farmela passare, perché ho provato e succede un casino…

Entriamo nello specifico allora. Mi è sempre piaciuto pensare che esistesse una strategia – forse poco pianificata – dietro la seguente dinamica: ho creato, amministro e guido Fatti di SEO, uno dei gruppi sulla seo più forti d’Italia. Questo creerà un ritorno di immagine per me, per la mia pagina legata al gruppo, per i miei affari. Insomma, Francesco Margherita è seogarden, è autore, ma è anche Fatti di SEO. O NO?

Chiaro che qualcosa ci devo guadagnare a gestire ‘sto barcone. Ambiziosamente punto alla moneta più preziosa, cioè la fiducia. Chi mi contatta deve sapere che ha a che fare con una persona seria, competente e disponibile. Non deve immaginarlo, lo deve sapere. Per raggiungere questo obiettivo dedico tempo ogni giorno ad aiutare gli altri gratis, meglio che posso. Ogni giorno, un piede avanti all’altro.

In un gruppo Facebook hai visibilità se contribuisci. Gli insights dei gruppi di mostrano i top post e i top contributori, oltre all’andamento delle iscrizioni. Quanto credi nel valore dell’interazione in Fatti di SEO e in generale per il personal branding? E quanto partecipi nel tuo gruppo?

La cosa meravigliosa è che per curare il tuo personal branding su fb non devi essere per forza tu l’amministratore del gruppo tematico. So per certo che i 10 – 15 utenti che rispondono più frequentemente alle domande degli utenti, godono della fiducia di tutti (e prendono clienti) pur non avendo ruoli precisi. Si tratta di avere le competenze e soprattutto il carattere giusto per “essere” con gli altri.

C’è qualcuno che partecipa solo per il piacere di condividere secondo te?

Certo, in un gruppo così vasto c’è chiunque, dai troll di caverna ai lurker, fino alle anime pie. Colleghi, imprenditori in cerca di consigli. Una bella piazza…

In che occasioni hai pensato: wow sono orgoglioso di avere fondato questo gruppo?

È croce e delizia. Ne sono sempre orgoglioso, ma penso contemporaneamente “chi me lo ha fatto fare”, perché è un impegno molto grave.

Titolo e tag esistono anche per i gruppi Facebook. Ed è quest’ultimo a suggerire di selezionarli bene per aiutare le persone a trovare il tuo gruppo. Una sorta di SEO molto basica. Sai che casino se si comincia con la SEO su Facebook?…o già è iniziata?

Tra tutti i motori di ricerca oggi esistenti, quello di facebook è probabilmente il meno manipolabile o quantomeno quello che è meno opportuno tentare di manipolare. La maggior parte delle persone lo usa per trovare più facilmente ciò che conosce già, quindi più che sulla seo per facebook mi concentrerei in questo caso sulle buone pratiche di community management, a patto di capirne qualcosa.

Per associazione mi viene in mente una cosa. La SEO per YouTube, la SEO su Amazon…quando progetti diventano così grandi da poter essere paragonati a motori di ricerca il discorso ricomincia da capo? E valgono le stesse regole?

La seo per Google sarà sempre più complessa rispetto a quella per Amazon, YouTube eccetera, perché mentre questi ultimi devono valutare solo fattori di ranking interni a contenuti pubblicati sulla stessa piattaforma, Google “oltre” ai contenuti, deve valutare il codice di pagine e siti web creati con software terzi. E sotto al cofano c’è un mondo. Al confronto la seo per Amazon è uno scherzo.

Come te sono admin di alcuni gruppi. Oltre a Fatti di Musica, sfacciatamente copiato dal tuo e nato solo per divertimento, ne gestisco uno enorme (Zerodonto Dentistry) che si occupa di odontoiatria. Lo scontro niubbi/esperti e tra scuole di pensiero differenti tu come lo argini?

Non è mai facile. Ad ogni modo la mia vita è migliorata enormemente da quando ho messo tutti i post in approvazione prima di pubblicarlo. Questo non impedisce che scattino guerre di religione (nella seo poi…), ma con la possibilità di fermare in partenza i post potenzialmente tossici, ho arginato tantissimo i flame e devo dire, la qualità del gruppo è migliorata tanto.

Queste domande che ti ho posto sono semplici paragrafi, in bold. Era meglio fossero un titolo? E se sì, quale? Appena rispondi vado a modificare.

Essendo così lunghe, forse è meglio tenerle come paragrafi in bold.
Oi, grazie. 🙂

Grazie a te