Le gif su Twitter ora sono in-stream
Notizia di un paio di giorni fa: Twitter implementa la ricerca di gif. Twitter si adegua e accelera: come per Facebook Messenger, potremo inserire le gif su twitter tramite un pulsante di ricerca interno all’applicazione e scegliere la gif più adatta per il nostro tweet o per il nostro messaggio privato (saranno disponibili anche per i Direct Message).

Entro poche settimane, tutti gli utenti globali di iOS e Android potranno usufruire della novità. Proprio come nel caso di Facebook Messenger, Twitter si avvarrà della collaborazione di partner esterni: GIPHY e Riffsy.
Come mostra il breve video allegato al tweet di Twitter (scusate il gioco di parole) del 17 febbraio, un tasto posto tra quello che permette di scattare una foto e quello della programmazione del tweet, ci permetterà di avviare una ricerca tra milioni di immagini in movimento. Le GIF sono implacabilmente tornate alla ribalta!
Perché le gif stanno tornando di moda?
Bisogna attrarre i lettore, l’utente. Proprio come fanno gli alieni nella copertina del mio post :). In un articolo su Studiosamo, Valentina Tanzillo offre delle interessanti statistiche riguardanti il Visual Content Marketing. Io le rubo l’infografica che ha utilizzato nel post (©digitalmarketingphilippines).

C’è poco da aggiungere, le immagini sono uno strumento fondamentale del web e per l’obiettivo primario di attirare l’attenzione degli utenti. L’infografica che ho appena utilizzato, mi ha permesso di risparmiare centinaia di parole e probabilmente arriva pure meglio alla mente del lettore. E permette di diffondere numerosi dati, informazioni, statistiche.
Da ricordare, aggiungerei citando Brett Relander, che “la varietà è il sale del Visual Content Marketing” e il web offre infiniti strumenti per gestire la creazione di immagini (magari poi dedicherò un articolo a questo argomento). Intanto perché non vi godete l’ormai famoso articolo del mio amico blogger Riccardo Esposito: Immagini gratis online per il tuo blog.
Gli ultimi dati dimostrano che, statisticamente, un tweet accompagnato da un’immagine raggiunge un engagement fino al 313% più alto rispetto ad uno senza immagini. Se si considera anche che l’82% degli utenti di Twitter guarda i video che girano sulla piattaforma (e per lo più lo fa con lo smartphone), possiamo capire come le GIF si posizionino esattamente all’incrocio di questi dati e di queste features. Inoltre, personalmente, trovo particolarmente accattivante l’idea che sta dietro le GIF: pochi secondi tratti da un videoclip o da una scena di un film o creati da zero e, perché no, magari ri-contestualizzati, permettono infinite possibilità di comunicazione. E l’assenza dell’audio non è un problema in questo caso. Anzi, aiuta nel caso di una ri-contestualizzazione veloce.
L’incoraggiamento degli utenti verso l’utilizzo delle GIF su Twitter è quindi comprensibilissimo e probabilmente (sicuramente) riguarda anche risvolti economici da non sottovalutare. Vediamo quali.
GIF su Twitter = che affare è?
Le Olimpiadi. Sta tutto girando intorno a quello. Mi spiego meglio, partendo da alcuni dati: Giphy vale 300 milioni di dollari. Praticamente, il triplo del capitale di cui disponeva Google quanto si è proposto sul mercato (secondo mashable). Insomma, abbiamo intuito la valutazione media dell’affare GIF, ma che ritorno ha Twitter? E che c’entrano le Olimpiadi?
Twitter aveva in progetto di lanciare una serie di novità fino all’inizio dei giochi olimpici di Rio 2016 (agosto), inizialmente per utenti privati e poi da estendere agli advertisers. Abbiamo avuto un assaggio anche noi italiani quando un po’ tutti ci siamo resi conto dell’introduzione degli emoj personalizzati (ricordate Sanremo?). Ecco, pare che la personalizzazione degli emoj sia alquanto dispendiosa, mettiamola così. 
Altri utenti VIP (ad esempio Demi Lovato o Taylor Swift, di cui allego un tweet relativo ai VMA’s) hanno potuto cominciare ad utilizzare degli stickers personalizzati (branded stickers). Inoltre, breve dovranno essere implementati i video nei messaggi diretti.
Headed to red carpet….#VMAs #squadUP pic.twitter.com/NuubLARzSB
— Taylor Swift (@taylorswift13) 30 Agosto 2015
Insomma, facilmente le GIF su twitter avranno una sorte simile e dal punto di vista del marketing, storytelling e visual content si faranno sempre più spazio nell’invenzione che era famosa per essere una condivisione di pensieri limitati a 140 caratteri. E le Olimpiadi saranno solo un’occasione ottima, che capita una volta ogni quattro anni, per lanciare le nuove idee di sponsorship (custom stickers e emoj inclusi).
Approfondimento sul blog di Twitter.
Cosa ascoltavo mentre scrivevo? Good – Morphine

[…] del visual content ho già parlato quando Twitter ha integrato le GIF direttamente nel sistema di pubblicazione dei famosi cinguettii. E qui non voglio neanche fare […]