Social Media Fidiputt

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Non me ne voglia Lobo. Il fidiputt per il neologismo social media fidiputt è un prestito dello czarniano protagonista di questo geniale fumetto che ha rovinato (insieme a tante altre cose) la mia infanzia e parte dell’adolescenza, ma in senso buono eh… Un anti-eroe a cui per forza di cose ci si affeziona se non si fa parte della maggioranza. Cacciatore di taglie, violento, scorretto, cattivo, si picchia con Superman e Babbo Natale e si droga, ma questa è un’altra storia…rewind. Pure perché il fidiputt non è lui.

A partire da una riflessione di Rudy Bandiera sugli acquacaldisti, il mio cervello deve essersi impressionato e ha cominciato ad arrovellarsi sui tipi da social che tempestano l’universo (mondo ormai è riduttivo) del web. Le meteore, gli acquacaldisti, i nerd mancati (scommetto che ai più mancano le lauree in ingegneria, informatica, astrofisica, fisica quantistica, etc…ma di certo resta la dipendenza da serie TV e i fumetti), le checche isteriche, i Flame (alcuni meritano proprio la lettera maiuscola, tipo gruppo Death Metal), i troll, i sotuttoio e i social media fidiputt. Lo so lo so la lista è incompleta…

Il social media fidiputt

E magari ora ti aspettavi che la mia fosse un’invettiva anche contro gli ultimi. No. Le sfumature di senso mi hanno insegnato che se c’è un’ offesa che il 90% delle volte nasconde un complimento è proprio “figlio di puttana”. IMG_20160405_2316254_20160405231842299

Figlio ‘e ntrocchia, sfaccimmuso, figlio ‘e b****in’, per dirla alla napoletana. Uno sveglio, insomma. Beh, traslato nel linguaggio del web e dei social non può che essere social media fidiputt, insomma. O almeno così ho deciso.

Che intendo? Intendo avere le carte in regola per vivere nella giungla dei social network in senso ampio. Praticamente, il soggetto in questione, è uno che sa quando stare zitto e sa quando, dove e perché intervenire. Uno con la risposta pronta, perché sa di cosa parla. Uno che non parla a vanvera e che ascolta e scruta. Una specie di anti-stereotipo del represso da tastiera. Uno che forse, se il web fosse sempre giusto, potrebbe meritare di essere un influencer. Non lo sarà 99 volte su 100, perché l’influencer è spesso specie-specifico, è iper-specialista, che si parli di orologi, di SEO, di lead generation, di opinioni politiche o di altro. Il fidiputt (per gli amici) è camaleontico e poliedrico, multi-sfaccettato, ha senso dello humor sviluppato e si arrabbia raramente. Solo se serve.

Figlio di buona donna non si usa più, ormai i complimenti si sprecano e tra amici, quindi con intenzioni in fondo buone, si ricercano offese ben più pungenti.

E io non mi offendo, quando un amico mi dice “Stronzo”.

E tu, vuoi essere un social media fidiputt?

Al di là del tono leggero, esistono delle regole fondamentali per distinguersi sui social media. La mia grafica le riassume:

E poi, siamo onesti. Queste caratteristiche non tanto comuni faciliterebbero la vita in buona parte degli ambiti lavorativi. Lavorare su sé stessi e fare tesoro dell’esperienza sono i mezzi per approdare allo status di pseudo guru che ho provato a descrivere in maniera anti-convenzionale.

Insomma, tu lo conosci qualche social media fidiputt?


 Cosa ascoltavo mentre scrivevo? Mezzanine – Massive Attack