SMM Dio

Il Social Media Manager è Dio…

…o forse sbaglia il nome della professione?

Partiamo subito chiaramente: i profili professionali del Web, quelli ufficiali e riconosciuti dalla European Committee for Standardization (che nome angosciante), non includono il Social Media Manager.

Chi lo ha deciso?

Il CEN (Comitato Europeo per la Normazione), riconobbe anni fa l’IWA/HWG come unica realtà associativa in grado di fornire certificazioni sui percorsi formativi relativi al settore del Web e delle professioni di tale ambito. Tale associazione ha demandato alla costola italiana, l’Associazione IWA Italy, di definire gli Skills Profiles ed i relativi percorsi formativi. Nel 2006 nasce così il Gruppo Web Skills Profiles. Ed ecco fuori il documento. Sono stato sintetico, ma in giro se cercate si trovano approfondimenti.Se studiate il pdf (che come la maggior parte degli sforzi di sistematizzare qualcosa di complesso, risulta complesso a sua volta) potrete notare che nuotare tra i 24 profili standardizzati non è semplice. Ritrovarsi, poi, vuol dire RItrovarsi spezzettato in giro nelle varie figure. Perché? E come ne sono uscito io? Provo a fare un po’ di chiarezza a partire dal mio lavoro.

Cosa faccio dalla mattina alla sera

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Mago Merlino nella cucina di Semola rende bene l’idea. Allora, provo a riassumere gli ultimi mesi lavorativi, che saranno di certo esemplificativi. Prima premetto un dato fondamentale. Non lavoro per grandi aziende e, si sa che nelle realtà piccole l’iper-specializzazione non è proprio la premessa indispensabile per assumerti. Quindi, finisce che le risorse interne fidate si debbano aggiornare e ritrovare a gestire parecchi aspetti…

  • Gestione budget per advertising
  • Creazione, pianificazione e monitoraggio campagne ads su Twitter, Facebook, Adwords (entra in gioco l’indispensabile figura del webmaster che inserisce i tracking code nel sito, che ottimizza le landing pages, etc). Indispensabile la sensibilità di marketer e la capacità analitica nella targhettizzazione delle sponsorizzazioni, nella creazione di pubblici personalizzati, nella raccolta di lead, etc
  • Reportistica relativa alle prestazioni delle campagne e all’andamento dei profili, delle pagine, dei siti web.
  • Contenuti: il cuore. Gestione multilingua (sono laureato in linguistica e traduzione) dei contenuti testuali sui social media.
    • Studio e monitoraggio di competitor e realtà affini
    • Creazione o ricerca di contenuti grafici per le varie piattaforme: Linkedin, Pinterest, Twitter, Fb, Google plus, Instagram.
    • Contestuale indispensabile dimestichezza con software di fotoritocco e grafica semplice e di gestione dei social (Photoshop, Canva, Keynote, editor di foto vari, Tweetdeck, Onlypult, Postpickr, Everypost, strumenti per il watermark, etc)
    • Montaggio video: qualcosa oltre windows media video
    • Diritto d’autore
    • Ottimizzazione delle immagini profilo e copertina dei vari social
    • Senso dell’humor
    • Conoscenze fotografiche
  • Relazioni: selezione e controllo delle conversazioni sulle varie risorse online per interventi mirati al potenziamento delle relazioni, per l’appunto. E non solo online.
    • studio degli argomenti di tendenza
    • valutazione del sentiment
    • carisma nell’assunzione di un profilo di rappresentanza
    • utilizzo di un linguaggio sempre adeguato, in più lingue
    • Senso dell’humor
  • Marketing (ma perché le sponsorizzazione che erano?): fondamenti
  • HTML/CSS: fondamenti, non li vuoi avere?
  • Gestione blog: WordPress ha sempre meno segreti
    • Newsletter: software mail – gestione liste – creazione mail – invio
  • Persone: gestione dei conflitti, gestione dei gruppi, amministrazione di community
  • Problem solving: meglio se prima trovi i problemi e poi li risolvi => autocontrollo e gestione stress
  • Capacità comunicative e di mediazione: indispensabili
  • Gestione del personal branding e per la reputation
  • Organizzazione eventi online, contest, riunioni, dirette video e relativi strumenti necessari (Hangout, Skype, Youtube)
  • Rudimenti di SEO (oh, sennò le riunioni con Francesco Margherita a che servono?)

E qui direte: embé? Come si dice a Napoli ‘e fatto ‘a metà d’o duvere tuoje ‘e social media manager!

Ah, scordavo

  • Coordinamento e gestione dele risorse umane esterne, relativi software se necessari (fogli di stile, Trello, etc)
  • Sensibilizzazione e micro-formazione delle risorse umane interne

Questo sono io, non sono le capacità richieste per forza ad un social media manager (io preferisco essere definito social media fidiputt). Giuro che ho scritto questo post pensando a chi fa un lavoro come il mio e non con l’intento di sponsorizzare me stesso, d’altra parte lavoro abbastanza… Questo lavoro, però, può essere eseguito a diversi livelli e per quanto mi riguarda se hai queste skills, sei al posto giusto. Se hai una formazione umanistica, ancora meglio. Se vuoi lavorare con me, il senso dello humor è al primo posto, credo sia chiaro ormai.

Ah, anche la musica è al primo posto, pari merito con l’humor. A proposito, se ami la musica e non sei nel mio gruppo Facebook Fatti di Musica non sei nessuno, ma cosa più importante…chi avrà fatto la copertina con Photoshop? Ok, ok ho solo modificato un template…

Insomma, Social Media Management per me vuol dire gestire i social media e quello che c’è dietro. Tutto. Visto così non sembra più una sciocchezza, giusto? Che io poi mi occupi anche di altro, non c’entra. Ed è ovvio che in realtà grosse questo non è pensabile. Ad ogni modo serve una gran bella dose di senso di responsabilità. Mettici pure che avrò scordato una decina di punti…

Per lungimiranza, cambio mestiere: il social media manager non fa per me

No, che hai capito. Non cambio lavoro. La verità è che non sono un social media manager. Cioè lo sono, ma è riduttivo, a quanto pare. Credo che inizierò ad utilizzare (anche) la terminologia “ufficiale” per definire ciò che faccio, in attesa di una sistematizzazione che mi soddisfi. Tanto poi comunque mia mamma non capisce ciò che faccio. Quindi, a livello pratico, la denominazione lascia il tempo che trova. Il punto è che nella mia situazione ci sono centinaia di persone, di professionisti: tocca a noi prenderci il posto che ci riguarda, che ci compete. Se il lavoro che fai non esiste, fallo esistere tu. 

Domani me ne parto, vado a rilassarmi. Il post è stato scritto di getto e credo che traspaia. La skill più importante se vuoi lavorare bene è sapere quando staccare. Ora. Ciao.


Per approfondire: CEN Workshop ICT Skills CWA European ICT Professional Profiles


 Cosa ascoltavo mentre scrivevo? Psycho Tropical Berlin – La Femme

Ciro Bocchetti

Mi chiamo Ciro Bocchetti e sono nato a Napoli il 5/2/1985. Ha conseguito la laurea magistrale in Linguistica e traduzione specialistica (Inglese/Spagnolo) nel 2013. Digital Marketing Specialist e Social Media Manager, ho una lunga esperienza pluriennale focalizzata in ambito odontoiatrico. Sono collaboratore fisso di Zerodonto e dello Studio Dentistico Cozzolino dal 2014. Nel frattempo mi sono dedicato anche alla traduzione (come freelance), al mio blog asocialman.com, a progetti esterni paralleli: consulenze in ambito advertising e social media management. Nel 2018 ho lavorato come strategist e copywriter per WASITA, agenzia web con sede a Roma e Milano. Dal 2019 sono amministratore unico di Zerodonto Srl e Dentalnecto Srl. Per queste due realtà ho un incarico dirigenziale e mi occupo anche di tutto ciò che riguarda l'aspetto della comunicazione digitale.

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