trucchi per la diretta facebook, asocialman

Idee e trucchi per la diretta Facebook: 10 suggerimenti per ottimizzare il tuo live

La connessione immediata con la tua audience è una possibilità da non sottovalutare. Io considero la diretta Facebook come uno strumento unico di avvicinamento agli utenti digitali. A patto di seguire alcune regole e affidarsi a determinate buone abitudini. Ecco perché ho buttato giù una serie di aspetti da tenere in conto. I miei trucchi per la diretta Facebook che funziona.

Come ottimizzare una diretta Facebook?

Il genuino entusiasmo del live fa la maggior parte del lavoro. Ma ci sono alcuni punti da tenere presente per ottimizzare una diretta Facebook. O, più nello specifico, per farla funzionare come Dio comanda. Tips and tricks insomma, gente.

Nei prossimi dieci piccoli paragrafi evidenzierò quelli che per me sono gli aspetti fondamentali da ricordare e quelle che possono essere considerate delle idee su cui basarsi per inventare la propria serie di appuntamenti live con il pubblico.

1 – Gli aspetti tecnici per una diretta professionale

Risoluzione massima 1920×1080.
30 frames per secondo.
Video H264 e audio AAC in live API.
Meno di 255 caratteri per il titolo.
Durata massima: 4 ore.

In ultimo: càblati! Per iniziare un doppio senso di dubbio gusto, se vuoi che la cosa duri e che duri per bene conviene una bella connessione LAN. Old style. Lo so, quasi impossibile usare il mac book pro. Ma se non hai un abbonamento coi controcaxxi e modem o firewall di un certo livello, la stabilità di una connessione wireless lascia il tempo che trova e potresti incontrare degli spiacevoli momenti di buio sul più bello…

trucchi pe la diretta Facebook, asocialman

Questo vale soprattuto per le dirette organizzate tramite live API. Ma di questo, di come aiutare la stabilità del video e di altri aspetti tecnici parlerò più approfonditamente nel prossimo e ultimo articolo della trilogia dedicata alle dirette Facebook.

2 – Se si chiama LIVE, che sia in diretta!

Per quanto io adori la portata immensa del nonsense in quei video lunghissimi che ripropongono in loop una serie di fotogrammi (tipo il tizio che svita il tappo della penna tratto da “Gli Aristogatti”) all’infinito, un live è un live. Per dare un senso (appunto) alla diretta, c’è bisogno che sia interattiva, dinamica, inaspettata, sorprendente. Autentica.

Ad ogni modo, la durata conta! Se possibile, non limitare la tua diretta a pochi minuti. Più tempo sei online e maggiore è la possibilità di raggiungere un pubblico ampio. Altrimenti Warhol non avrebbe parlato di 15 minuti di fama. Il limite è di 4 ore, ma già dopo i primi dieci minuti (e chi abitualmente fa live lo sa bene) si comincia a percepire il grado di partecipazione.

E ricorda, imposta il luogo da cui stai trasmettendo e le persone ti troveranno più probabilmente sulla mappa dei live!

3 – Commenta il tuo evento preferito

Sport, eventi cinematografici, premiazioni, XFactor! Le serie TV e i videogames!

Ci sono persone che trascorrono le serate a leggere i tweet dedicati a un evento mediatico e contemporaneamente guardano la tv. Conosco personalmente ragazzi che commentano le telenovelas in diretta tramite gruppi su whatsapp. I bambini guardano i bambini su youtube che giocano, invece di giocare. I ragazzi guardano i gameplay dei videogiochi giocati da altri ragazzi su youtube, invece di giocare.

La gente vuole farti sapere che ne pensa e ancora di più vuole sapere che ne pensano gli altri. Esistono gli opinionisti, non scordarlo. E le opinioni vanno a farsi benedire.

Al di là della velata invettiva socio-culturale, se esistono infine trasmissioni TV come Gogglebox, allora il tuo live può suscitare interesse. Sempre che tu abbia qualcosa di interessante da dire. Ce l’hai?

Ma soprattutto: cosa è interessante? E soprattutto soprattutto: se invece di una persona ci fosse un divano pieno di amici nell’inquadratura?

Poi, se vogliamo, anche la pubblicazione di un libro, un disco, un videogioco potrebbe essere tranquillamente considerato un evento. E quindi richiedere una recensione…

4 – W le sessioni di Q&A!

Quale che sia la tua specializzazione, c’è qualcosa che puoi insengnare. Tutti hanno qualcosa da insegnare.

Introduci l’argomento sui social e magari concentrati su trending topics! L’idea di creare un appuntamento fisso in un giorno particolare è vincente.

Numerosi esempi di persone imbarazzate inquadrate di faccia, sedute e immobili in attesa di domande ci insegnano, poi, che sarebbe carino rendere la trasmissione più dinamica. Potrebbe essere un’idea gestire la sessione di domande e risposte mentre si svolge qualche altra attività. Puoi cucinare, puoi guidare (con molta attenzione). In questo senso ritengo Rudy Bandiera un esempio da seguire.

trucchi pe la diretta Facebook, asocialman
La mia famosa diretta in cui vestito da orso blu cercavo di rispondere alle domande preparando biscotti.

In ultimo, non dimenticare di preavvisare la fine del live in modo da poter accettare le ultime domande prima di terminare la diretta Facebook.

Domanda: hai mai pensato di organizzare una sessione di Q&A con una serie di esperti che ti affiancano?

5 – Stralci della tua giornata: fai entrare le persone

Come ho sempre sostenuto già in precedenza, ritengo lo strumento delle dirette Facebook un modo per avvicinarsi ai lettori, a un audience che può essere messa a conoscenza di aspetti reali della tua vita. Finché si resta dietro un testo, o peggio una tastiera, si comunicherà sempre una porzione mediata di sé stessi.

Non che tutti debbano conoscerti nell’intimo, ma nel marketing – come leggerai più avanti – a volte c’è bisogno di metterci la faccia. O almeno la voce.

Fatti conoscere, potresti far capire qualcosa di te:

• leggendo in diretta una mail o un messaggio importante per la tua carriera

• comunicando un evento determinante della tua vita privata

• presentando una delle persone fondamentali della tua vita, le brevi interviste in genere diventano spassose

• offrendo la tua reazione a caldo su un evento appena avvenuto

• spiegando cosa c’è dietro il tuo ultimo post, la tua ultima immagine, il tuo ultimo articolo

6 – Scherzi, giochi e sport sono sempreverdi

Il fatto che io le odi non vuol dire che le dirette famose dei workout in palestra inaugurate da Belen non abbiano successo. Soprattutto se a fare li esercizi è Belen. Le videocassette di Cindy Crawford che fa ginnastica hanno fatto storia. Ora si tratta di attualizzare il concetto, condito con una bella base di invidia per fisici scultorei e fermezza di spirito. Io la stravolgerei in versione comica, la questione. È anche vero, però, che io non vado in palestra.

Al di là di malsane abitudini sportive, trovo che l’idea di documentare in diretta la partecipazione a sfide o giochi sui social sia coinvolgente e quasi sempre crei un tasso di viralità utile a diversi fini. Chi dimentica la ice bucket challenge? Sensibilizzazione e crowfunding possono trarre ossigeno da iniziative portate avanti bene (proprio come quella organizzata dall’Associazione statunitense contro la SLA).

Idem per le sfide tra amici e conoscenti o per una cerchia di professionisti. Chi riesce a dire no ad una sfida??? Bobo Vieri?

7 – Inter(vista)azione

Siamo animali sociali. Le dinamiche comunicative fanno parte della nostra natura e gli scambi di opinioni ci interessano moltissimo. L’intervista, oltre ad essere un ottimo post per il tuo blog – a patto di saperla strutturare – è un’idea perfetta per una diretta Facebook. Naturalmente, l’aspetto spontaneo del live rende i botta e risposta più coinvolgenti e più naturali rispetto a una serie di domande scritte.

trucchi pe la diretta Facebook, asocialman

Ma non partire impreparato! Chi conduce un’intervista deve sempre sapere cosa chiederà e dovrebbe avere il polso della situazione per poter guidare la conversazione. Detto ciò, c’è sempre il bello della diretta a speziare il tutto. E il tuo interlocutore, ovviamente.

E tornando all’idea del post per il blog, potresti sempre pensare di proporre una parte dell’intervista dal vivo (o il backstage) e il resto sul sito – magari post-prodotto. ;).

8 – Non c’è trucco non c’è inganno

La diretta è bella per questo. Difficilmente si può imbrogliare. Crea fiducia nei tuoi seguaci proponendo dei video in diretta che dimostrino parte di un tuo processo creativo, che mettano in mostra una tua competenza. Magari permetti loro di accompagnarti durante lo sviluppo di un progetto che prenderà vita.

La serialità di un appuntamento del genere non può fare altro che aiutarti grazie alla concezione ormai diffusa di sfruttamento dei contenuti a puntate. Anzi, forse assorbire a piccole dosi e con la giusta aspettativa (costruita ad arte) un determinato flusso di comunicazioni è il modo migliore per far sì che le informazioni restino impresse nella mente.

9 – Assicurati una base di pubblico col passaparola

Una diretta che non guarda nessuno è un flop. È pure deprimente. Fai sì che non accada. Puoi prevenire l’aridità del deserto con il mantra che secondo me dovrebbe stare alla base di ogni corso di social media marketing: l’interazione. Ingaggia i tuoi fan e followers con previews di ciò che vi sarà in diretta successivamente. Chiedi, sui social dove sei presente, idee e spunti e inizia a far entrare le persone nell’idea del tuo evento. Evento che sarà meglio programmare, nella mia opinione. In questo modo tasti il terreno e ti regoli di conseguenza con i contenuti e il mood.

Come detto in precedenza, questa è una trilogia dedicata alla diretta su Facebook. Il primo capitolo, dedicato alla programmazione di una diretta Facebook si concentra anche sui vantaggi che offre la possibilità di calendarizzare il tuo evento broadcast.

10 – Vendi con i video live

Inutile nascondere l’intento commerciale. Che sia la trasmissione indiretta di suggestioni volte a proporre servizi acquistabili o la mera e chiara proposta di un qualcosa che stai vendendo apertamente. Ad esempio, in ambito odontoiatrico – sono nel progetto Zerodonto da tre anni – diversi clinici di fama mondiale hanno dimostrato che mostrare in diretta tecniche o fasi di trattamento, riprendere le bellissime location dove tengono corsi di formazione e proporre sessioni di Q&A fa bene al portafoglio. Come? Ovviamente inserendo – a volte è praticamente implicito – qualche riferimento neanche troppo sfacciato alla presenza di moduli formativi più approfonditi.

La questione non è così banale come un banner potrebbe sembrare. Proprio ieri ho accettato di partecipare a un progetto di marketing per una società. Per vendere cose. Arredamento, fondamentalmente. Costoso, per di più. Nella call con l’amico che mi ha proposto il lavoro abbiamo riflettuto sulla base delle nostre reciproche esperienze: molto spesso la gente, quando si tratta di acquistare certi determinati servizi o beni, non si accontentano di una mail o di un form. Vuole vedere le persone e interagire con loro.

Ciro Bocchetti

Napoli: 5/2/1985 - Digital Marketing Specialist, Social Media Manager Laurea magistrale in Linguistica e traduzione specialistica - Inglese/Spagnolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *